CARO TRAVAGLIO CARA RANGERI...

CARO TRAVAGLIO CARA RANGERI , CARI GIORNALISTI DEL FATTO E DEL MANIFESTO, l’importanza di queste elezioni è facilmente comprensibile. La CRISI è radicale ed è climatica ecologica economica politica sociale. Il 50% non vota più. Convinta di non “contare” niente. Dopo questo governo e con questa “casta politica” in carriera che si auto-ripropone con cambiamenti di casacca e trasformismi di varia natura già visibili per ri-conquistare la poltrona, il risultato molto probabile è che IL PARTITO DELL’ASTENSIONE aumenti ancora. Anche chi, come il sttoscritto, è convinto che LA CONVERSIONE-RIVOLUZIONE ECOLOGICA si fa “dal basso”si rende conto che avere “IN ALTO” (?) rappresentanti della trasformazione e non draghisti-liberisti è auspicabile e da favorire. Una cosa assolutamente evidente è che IL POPOLO NON HA VOCE. E che con questo governo IL CULTO DEL CAPO e l’attacco agli assi portanti della Costituzione hanno fatto molta strada. I vostri due giornali potrebbero, insieme, dare VOCE a tutti quelli che non ce l’hanno. Dedicando una pagina, o più, ognuno a questo scopo. Ora, subito, tutti i giorni. In modo da favorire un dibattito diffuso e trasparente e non dare ai capi-partito o ai capi-branco  ai “politicanti” o ai “famosi” o agli “esperti” il privilegio della “parola”. Sarebbe una rottura culturale di grande valore. Proprio nel momento in cui la distanza tra PALAZZO e POPOLO è diventata immensa. E quella tra “partiti” (definirli ancora così è pressocchè impossibile…) e loro “iscritti” o “elettori” è visibilmente siderale. L’unica discriminante è che chi interviene dica “brevemente” CHI E’. Facendo l’esatto contrario dei “social”.

                                                                  Gaetano Stella – Lago di Chiusi- 25-07-22

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